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Il Therapeuticum Raphael nasce dalla lunga e consolidata esperienza della Casa di Salute Raphael di Roncegno.
Lo staff dei medici, degli infermieri e dei terapisti di Casa Raphael è ora in centro a Trento per poter seguire più da vicino e durante tutto l'anno le persone che sempre più numerose dalla città e dalla provincia si rivolgono a Casa Raphael per un aiuto terapeutico, un percorso depurativo, rigenerante o riabilitativo.
Presso il Therapeuticum Raphael operano il Dott. Stefano Gasperi, il Dott. Vincenzo Bertozzi e il Dott. Elio D'Annunzio con una ventennale esperienza di lavoro in comune nell'ambito della medicina antroposofica, della medicina naturale e termale.
La medicina antroposofica, la medicina naturale con le sue applicazioni pratiche e farmacologiche, saranno a disposizione dell'ospite permettendogli di trascorrere in quiete un tempo di cura del corpo e dell'anima assistiti da terapeuti qualificati e di grande esperienza.
Presso il Therapeuticum sono inoltre disponibili trattamenti estetici classici con fitopreparati. Mani esperte vi guideranno attraverso un percorso di cura naturale della pelle con trattamenti estetici secondo il dott. Hauschka. Il trattamento risveglia le forze autoriparatrici della pelle, rigenerandola mentre rilassa e distende profondamente tutto il corpo.

BAGNI DI VAPORE
Il bagno di vapore è una pratica che
vede le sue antiche origini già nella medicina ippocratica, ebbe
un grande sviluppo con le terme romane e divenne in seguito patrimonio
igienico dell’Islam con il bagno turco. Queste pratiche di bagni
di calore/vapore vennero poi riprese dall’abate Kneipp ed in seguito
perfezionate. Il bagno di vapore in cabina come è praticato presso
la Casa di Salute Raphael è una pratica di prevenzione oltre ad
essere utile come rigenerante e attivante il ricambio. Il bagno
di vapore deterge la cute molto più profondamente di un comune
bagno domestico. Il corpo viene attraversato da una doccia di vapore
ascendente. Questa corrente caldo/umida fa sì che i pori si dilatino
e con una intensa sudorazione vengano espulse tossine. Nella fase
fredda del bagno di vapore si crea una vasocostrizione, segue la
fase ipertermica con una vasodilatazione da calore del circolo
capillare, inizia così una vera e propria ginnastica vascolare
che decongestiona e riattiva l’apparato digerente e respiratorio,
favorendo il drenaggio di tutti gli organi.
Esecuzione:
Durante l’esecuzione del bagno di vapore è sempre presente un’assistente che
aiuta ed assiste l’ospite. In genere chi pratica il bagno di vapore entra ed
esce dalla cabina per circa tre volte, alternando un trattamento ipertermico
con vapore ad una frizione con acqua fredda. In seguito è necessario un periodo
di relax che va dai 30 ai 40 minuti.
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BAGNI IN DISPERSIONE OLEOSA
Il bagno in dispersione oleosa si ottiene
disperdendo l’olio medicato nell’acqua
calda, ciò avviene senza usare emulsionanti utilizzando l’apparecchio Junge
che sfrutta l’effetto Venturi. Si ottiene così una connessione duratura tra
olio e acqua in modo che l’olio non galleggi sulla superficie ma compenetri
tutta l’acqua della vasca da bagno. Il dispersore Junge crea un vortice che “polverizza” l’olio
in particelle infinitesimali che si depositano sulla pelle del bagnante avvolgendolo
come in un manto di calore. L’olio di base usato per questi bagni è l’olio
extravergine d’oliva, con il quale viene preparato un oleolito da diversi tipi
di piante con un’eventuale aggiunta di olio essenziale al 5-10 %.
Le indicazioni per il bagno in dispersione oleosa sono molteplici e variano
a seconda del tipo di olio medicato usato (rosmarino, eucalipto, lavanda, melissa,
timo, iperico, betulla…).
La temperatura di questo bagno non deve essere troppo elevata (36°C) proprio
per stimolare l’organismo umano di calore. La durata dell’immersione in vasca è di
circa 12 minuti ed è raccomandato un riposo di 30 minuti, ben coperti per mantenere
il calore sviluppato dal bagno.
Alla Casa Salute Raphael vengono preparati anche
bagni con decotti di piante officinali, le più usate sono:
- Fiori di Fieno
- Equiseto
- Radice di liquirizia
- Foglie di noce…
Questi bagni vengono preparati
aggiungendo la decozione delle piante all’acqua
calda del bagno.
Il bagno di polisolfuro di potassio si ottiene
invece versando nella vasca da bagno il succo di un limone
mescolato con 2 cucchiai di soluzione acquosa di polisolfuro
di potassio. Questo bagno, fortemente solforato, libera un
odore di “uova marce” e l’acqua
calda nella quale il bagnante si immerge è molto
simile alle acque solforate delle principali stazioni termali
italiane.
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IDROCOLONTERAPIA (ICT)
L’ICT rappresenta
lo sviluppo e il perfezionamento di un’antica pratica. Questa
tecnica consiste nel lavaggio del grosso intestino cioè di tutto il colon
dall’ampolla
rettale fino al ceco. Un’adeguata alimentazione prima e dopo la pratica
dell’ICT
favorisce la rigenerazione della flora batterica intestinale. Questa è spesso
alterata a causa di vari fattori: le cattive abitudini alimentari, la stipsi,
le parassitosi intestinali, ciò porta ad un accumulo di sostanze tossiche
nel lume intestinale. Il ripristino con l’ICT di un’adeguata funzionalità dell’intestino è di
grande utilità nel gonfiore addominale con meteorismo, nella colite, nelle
cefalee di origine metabolica, nell’alitosi, nelle malattie della pelle
e in tutte le intossicazioni di origine alimentare o farmacologica.
Esecuzione:
Per eseguire correttamente l’ICT è necessario
preparare l’intestino con
una dieta adeguata, è inoltre necessario assumere un blando purgante salino
un paio di giorni prima dell'esecuzione della terapia. L’applicazione
consiste nell’introduzione
di una cannula ano-rettale monouso provvista di una via d’entrata e di
una via d’uscita collegata all’apparecchio per ICT che ne regola la pressione,
la velocità,
la temperatura e permette di controllare ciò che viene espulso.
L’applicazione, eseguita da un’Infermiera Professionale Specializzata in
questa tecnica, dura 45 minuti e il grosso intestino viene lavato con circa
50 lt. di acqua tiepida a 36-37°C. L’Infermiera Professionale durante tutto
il trattamento segue l’ospite massaggiando delicatamente l’addome per facilitare
la pulizia intestinale. Al termine della terapia viene consigliato un riposo
di 30-60 minuti tenendo l’addome caldo, l’assunzione di una tisana e il
proseguimento della dieta post-idrocolon. Per eseguire confortevolmente
la terapia si consiglia di indossare una tuta da ginnastica e delle calze
per mantenere i piedi caldi durante il tempo dell’applicazione.
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IMPACCHI MEDICATI
Tutti gli impacchi
di seguito descritti una volta posti sulla parte trattata vengono
ricoperti e fissati da un telo di cotone e un telo di lana. In
alcuni casi viene aggiunta la borsa dell’acqua calda.
IMPACCHI
CALDI
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FIORI DI FIENO
I fiori di fieno sono una mistura di varie erbe di campo
di alta montagna e contengono numerosi principi fitoterapici. Dopo
il taglio, il fieno essiccato viene tritato e posto in particolari
sacchetti traspiranti di varie misure. I sacchetti contenenti i
fiori di fieno vengono riscaldati a vapore per circa 30 minuti
e applicati caldi sulle zone interessate. L’impacco viene
tenuto in sede per circa 30 minuti, deve essere tolto ancora tiepido
ed è bene mantenere la parte trattata coperta per circa
10 minuti onde evitare il raffreddamento precoce della zona. Questo
impacco può essere applicato al collo, dorso, ai reni e
sulle articolazioni. L’effetto è locale e agisce anche
nei piani sottostanti. Calma, allevia il dolore e scioglie le contratture.
IMPACCO DI SENAPE
La senape usata per i trattamenti è la farina di senape nera che
a contatto con l’acqua libera l’olio di senape. Questo olio
essenziale provoca una forte reazione cutanea e sviluppo di calore percepito
come bruciore cutaneo locale. Per preparare l’impacco si versa la
polvere di senape su una garza che viene poi richiusa a pacchetto. Si bagna
tale pacchetto con acqua a 37 °C e si posiziona sulla zona da trattare.
L’impacco di senape rimane in sede 6-8 minuti poi si toglie lavando
bene la zona. L’arrossamento e la congestione della cute attivano
un’azione antinfiammatoria dei tessuti e organi sottostanti.
IMPACCO DI POLVERE DI ZENZERO Lo zenzero è molto ricco
di olii eterei. Per preparare l’impacco si prende della polvere di
zenzero 2 cucchiai e 30-50 cc. di acqua, si porta il tutto ad ebollizione
fino ad ottenere un impasto omogeneo. Si spalma tale composto su una garza,
che chiusa a pacchetto viene applicata calda sulle parti interessate. Per
mantenere caldo l’impacco può essere usata la borsa dell’acqua
calda. Questo impacco viene lasciato in sede per circa 30 minuti. Si applica
su reni, stomaco, torace, seni frontali e zigomatici…
IMPACCO DI ACHILLEA (infuso)
L’umilissima millefoglie è diffusa nelle sue diverse varietà in
tutta l’Europa. Esecuzione: si prepara un’infusione di fiori
di Achillea per circa 5-7 minuti. Si fa colare l’infuso sulle compresse
di cotone preparate, si strizza la compressa che viene applica calda direttamente
in zona epatica. Si copre e si pone sopra una borsa d’acqua calda,
l’impacco viene tenuto per circa 30 minuti. Tolto l’impacco
la zona deve rimanere ben coperta e calda per altri 30 minuti.
IMPACCO DI EQUISETO AI RENI
L’equiseto rafforza le funzioni renali e stimola la diuresi. Per
preparare il decotto di equiseto si mettono 3 cucchiai di equiseto in 60
cc. di acqua fredda e si fa bollire il tutto per 30 minuti, viene poi intrisa
la compressa di cotone che va applicata direttamente sulla pelle. La compressa
può essere a sua volta riempita dell’erba di equiseto formando
un pacchetto, questo aumenta l’efficacia terapeutica dell’applicazione.
IMPACCO DI FOGLI DI SETA E CERA D’API
Si tratta di un impacco caldo che viene usato
per riscaldare una zona del corpo particolarmente fredda
anche dopo un trattamento di massaggio e/o frizione.
Si ottiene riscaldando il foglio di cera (cera vergine
d’api colata su di un foglio di seta), applicandolo
nella zona da trattare mantenendolo caldo con un sacchetto
di sale che permette di distribuire il calore in modo
uniforme e continuativo. Viene tenuto in sede per circa
30 minuti.
IMPACCO CON PIETRISCO LAVICO
Il basalto lavico nero ha un’azione
risolvente, “asciugante” ed antidolorifica,
se applicato caldo sulle articolazioni dolenti. E’ un’applicazione
secca, che mantiene a lungo il calore. Il pietrisco
lavico della idonea granulometria viene scaldato in
un fornetto ad aria calda, insacchettato in tessuto
di cotone grezzo ed applicato sulla parte dolente per
circa 12 minuti. |
| IMPACCHI
FREDDI |
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IMPACCO DI QUARK O RICOTTA
Il quark è un
formaggio fresco non fermentato con una consistenza cremosa. Per
preparare l’impacco si spalma il quark sopra una garza raggiungendo
lo spessore di ½ cm., si chiude poi a pacchetto la garza stessa.
Applicato sulla parte viene lasciato per circa 1 ora. Dopo aver
levato l’impacco la pelle non viene lavata..
Questo impacco, cui può essere aggiunta tintura di Arnica o Borragine, è un ottimo
antinfiammatorio.
IMPACCO DI ARGILLA
L’argilla o terra medicamentosa è una miscela
di minerali diversi. L’argilla
estrae dal corpo calore e liquido, disinfetta, sgrassa ed ha una buona azione
antinfiammatoria. L’impacco di argilla si prepara mescolando con un cucchiaio
di legno la polvere di argilla e l’acqua fino ad ottenere una purea omogenea
e densa. Viene così spalmata con lo spessore di 1 cm. circa su un foglio di carta
da pacco morbida e ricoperta da una garza a trama larga. Va tenuto in sede fino
a quando diventa secco. Dopo il trattamento l’argilla non può essere riutilizzata.
IMPACCO
DI ARGILLA E ACQUA DI LEVICO
In sostituzione all’acqua di fonte, l’argilla fornitaci dall’ARGITAL, può venir
mescolata con acqua di levico o tinture madri: la più usata di questa è la tintura
di arnica.
Sono inoltre a disposizione, dopo prescrizione medica, applicazioni di minerali
vulcanici bioattivi prelevati direttamente dai giacimenti e dalle sorgenti ubicate
nelle adiacenze del bacino vulcanico del lago di Bolsena.
Vengono applicate con l’apposita spatola di legno direttamente sulla parte interessata,
lo spessore minimo è di 2/3 mm., avvolte poi con pellicola trasparente e tenute
in sede per tutta la notte. |
| IMPACCHI TIEPIDI |
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COMPRESSE CON OLII
Si usano oleoliti,
preparati dal nostro laboratorio, di varie piante medicali, l’olio
viene versato su una pezza di cotone grosso o flanella che viene
applicata direttamente sulla cute e poi coperta con una compressa
di cotone precedentemente riscaldata con la borsa dell’acqua
calda. |
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